Buongiorno da Casole d’Elsa!

Sorge improvvisa come un sussulto della terra, su di un colle che domina la parte sud-ovest della Val d'Elsa. Casole d’arte intrisa e di cultura rural

Siena: Piazza Salimbeni
Cavallucci di Siena
Crete Senesi

Sorge improvvisa come un sussulto della terra, su di un colle che domina la parte sud-ovest della Val d’Elsa. Casole d’arte intrisa e di cultura rurale ancora vitale dove si sventola la bandiera arancione concessa dal Touring, un distintivo per chi ha buon ambiente, buone cose, cultura dell’ospitalità.
La gente di Casole, pur evolvendosi e aprendosi al nuovo, è rimasta molto legata alla ruralità, ad una società che ha, come nel resto della Val d’Elsa, espresso forti valenze d’impegno. Ma Casole ha qualcosa in più da dare: è l’emozione autentica del connubio tra uomo e natura. Fatevi davvero turisti per questo paese perché dentro le ataviche mura custodisce gemme preziose e partecipa, come tutta la Val d’Elsa, alla fusione tra antico e contemporaneo.
L’interesse dei cultori d’arte a Casole si concentra sulla Collegiata. Vi sono accennati resti di un affresco a tema del Giudizio Universale di un pittore di scuola duccesca e vi s’ammira soprattutto il cenotafio di Messer Porrina, trecentesco capolavoro di Marco Romano. La Collegiata è ornata anche da un’opera notevole dei Della Robbia. Nel museo, inoltre, sono visibili importanti reperti archeologici che testimoniano il divenire protostorico della Valle.
Di notevole interesse è anche la Canonica e al turista curioso sarà concesso di sbirciare nei cortili dei palazzi patrizi per ritrovarvi gli antichi splendori, magari sottoforma di pozzo scolpito.
Da non diementicare il Museo Arte Viva e la Galleria del Novecento.

Casole d'Elsa

Casole d’Elsa

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