Il Montalbano

Il Montalbano è una catena montuosa che si estende per 16.000 ettari tra le province di Pistoia, Prato e Firenze. Il Montalbano meridionale è stato in

Palazzo Pitti – Firenze
Buonanotte da Firenze…
Piazzale Michelangelo

Il Montalbano è una catena montuosa che si estende per 16.000 ettari tra le province di Pistoia, Prato e Firenze.
Il Montalbano meridionale è stato interessato dalla presenza umana fino dal Paleolitico, anche se le tracce rimaste sono piuttosto scarse. L’area vicino alla Gonfolina dovrebbe aver rappresentato in vari periodi, anche medioevali, una privilegiata zona di guado dell’Arno, anche perché naturale confluenza di percorsi collinari sulle due sponde. La presenza di una città etrusca ad Artimino rende ancora più evidente l’importanza di quest’area per i rapporti nord-sud, tra Toscana centrale e Toscana sub-appenninica forse ad un livello non soltanto locale.
Nella zona sono infatti numerose le testimonianze etrusche, soprattutto nell’area attorno Comeana dove sono state rinvenute varie tombe, ad Artimino, con i resti di un’importante centro urbano, di un’area sacra e della necropoli di Prato Rosello.
La posizione particolare tra Pistoia, Prato e Firenze, e le caratteristiche ambientali tra pianura e collina, hanno avuto un peso determinante nell’evoluzione storica della zona, soprattutto nel XIII secolo. L’area infatti, fin dall’alto medioevo, faceva parte quasi interamente del contado pistoiese ed era munita di un vasto sistema di castelli e fortificazioni. Il sistema difensivo pistoiese, infatti, faceva perno proprio sul Montalbano con i castelli di Serravalle, Monsummano Alto, Montevettolini, Larciano, Cecina, Lamporecchio, Vinci, Tizzana, Carmignano, Artimino, Capraia. Tra il XIII ed il XIV secolo tutto il territorio del Montalbano fu terreno di scontro tra Firenze, Pistoia e Lucca e teatro delle imprese di Castruccio Castracani, fino al completo predominio di Firenze.
In epoca rinascimentale, nel XVI secolo, Il Montalbano divenne luogo di svago preferito dei Medici. I vari granduchi usarono il Montalbano come una riserva di caccia, e vi edificarono ville poste sui margini del rilievo. Le più importanti sono:

  • la villa di Poggio a Caiano circondata da un parco che alterna giardini all’italiana e all’inglese, presenta sontuosi interni con affreschi e mobili d’epoca;
  • la villa La Magia sorge alle pendici del Montalbano,costruita dal granduca Ferdinando dei Medici,come riserva di caccia.
  • la villa di Artimino, nei cui sotterranei è allestito un museo archeologico.

L’area di crinale del Montalbano era inclusa nell’immensa riserva di caccia granducale, denominata Barco reale, che aveva come centro funzionale la villa di Artimino, ma che si inoltrava verso le altre dimore medicee della Villa di Poggio a Caiano, della Magia presso Quarrata e di Montevettolini.

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