Monaci tibetani sul palco di Musica dei Popoli

Sabato 19 ottobre, Auditorium Flog, Firenze. Suoni profondi, costumi, maschere e ornamenti. Dal Monastero di Tashi Lhunpo un ensemble che tramanda mus

Concerto di Ben Harper
Prato Estate: Naomi Berrill, violoncello
Concerto Musicale G. Rossini

Sabato 19 ottobre, Auditorium Flog, Firenze. Suoni profondi, costumi, maschere e ornamenti. Dal Monastero di Tashi Lhunpo un ensemble che tramanda musiche e danze rituali

di Redazione toscanamusiche.it

Il monastero Tashi Lhunpo risale al XV secolo e fino al 1960 ha rappresentato uno dei maggiori centri accademici del Tibet, con una popolazione di circa 6.000 monaci e studenti. Con i monasteri di Sera, Gaden e Drepung, è uno dei più importanti centri culturali e religiosi del Tibet centrale, oltre ad essere la sede del Panchen Lama, il secondo leader spirituale per importanza dopo Sua Santità il Dalai Lama.

A seguito della fuga dal Tibet, e durante l’invasione cinese del 1959 che vide la distruzione di gran parte del monastero, alcuni monaci riuscirono a seguire il Dalai Lama nel suo esilio e a ricostruirlo nel sud dell’India, a Bylakuppe. Il Panchen Lama non riuscì a fuggire e incontrò gravi avversità, subendo anche la prigione per 10 anni prima di spegnersi nel 1989.

Nonostante l’esilio in India, i monaci tibetani hanno continuato e lavorare per conservare questa cultura millenaria che rischia fortemente di scomparire. Accanto agli studi filosofici sono state preservate antichissime tradizioni rituali, legate sia al canto che alla danza nonché alle forme del teatro popolare, che i monaci hanno potuto proteggere grazie anche all’aiuto di sostenitori occidentali della causa tibetana.

Particolare attenzione è dedicata a uno degli aspetti più complessi ed affascinanti dell’intera tradizione tibetana, senza dubbio costituito dai Cham, le danze rituali eseguite dai monaci buddhisti e da quelli appartenenti al Bon, l’antica religione autoctona del Tibet.

La policromia di costumi, maschere e ornamenti, i suoni profondi e drammatici degli strumenti musicali; la potenza simbolica dei movimenti dei danzatori e le stesse valenze archetipiche delle “storie meravigliose” raccontate tramite i Cham, sono comunicazioni che toccano con forza il cuore e la mente di quanti assistono alla sacra rappresentazione.

Negli ultimi dieci anni, con le loro performance così intense, i Monaci di Tashi Lhunpo hanno fatto conoscere il monastero in tutto il mondo, diventando il più importante e qualificato nell’ambito delle rappresentazioni tradizionali e religiose, insieme al Tibetan Institute of Performing Arts, l’accademia di arte laica, che ha sede ed opera prevalentemente in Asia.

MUSICA DEI POPOLI– Musica dei Popoli continua fino al primo novembre. Nove gli appuntamenti in cartellone – tutti all’Auditorium Flog ad accezione della serata di sabato 12 ottobre – che vedranno in scena alcuni dei più interessanti gruppi di danzatori e musicisti provenienti da Africa, America Latina, Asia, Mondo Arabo e naturalmente dall’Italia.

Tra i prossimi ospiti, i marocchini Gnawa e la pizzica tarantata del Canzoniere Grecanico Salentino.

Sabato 19 ottobre – ore 21,30
Auditorium Flog – via M Mercati 24/b – Firenze
Info tel. 055 477978 – www.musicadeipopoli.com
Biglietti: 15/12 euro – Abbonamenti: 50 euro (5 spettacoli) – 80 euro (9 spettacoli); Riduzioni: under 12 anni, over 65, Carta GIÓ
Prevendite: Circuito Box Office tel. 055 21.08.04 – www.boxol.it

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