Riserva Naturale Sasso di Simone

Il Sasso di Simone e il più piccolo Simoncello sono due enormi blocchi calcarei ricchi di fossili che poggiano su una coltre di argille colorate, eros

Buona Giornata da Scansano!
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Palazzo Pfanner – Lucca

Il Sasso di Simone e il più piccolo Simoncello sono due enormi blocchi calcarei ricchi di fossili che poggiano su una coltre di argille colorate, erosa da spettacolari calanchi. La loro posizione nel territorio di Sestino, prossima al Mare Adriatico, coincide con la punta orientale della Toscana, incuneata nella Marche. La sommità del Sasso di Simone, il cui nome deriva forse da un eremita o più probabilmente da un antico culto dedicato al dio Semo, è oggi ricoperta da una prateria molto ricca e parzialmente da boschi ma in passato ha visto l’insediamento di un’abbazia e fu al centro di un ambizioso progetto di Cosimo dei Medici, che volle costruirvi una vera e propria città fortificata, la Città del Sole, della quale restano i ruderi affioranti tra la vegetazione.
Oltre i due calcari che dominano il paesaggio, il tratto distintivo della Riserva Naturale sono le praterie, dove da primavera fino all’autunno pascolano i bovini di razza Chianina, e le argilliti colorate, dove crescono piante tipiche dei terreni argillosi come l’ononide di Masquillieri o la piantaggine delle argille. Dal punto di vista faunistico è importante segnalare la presenza di numerose specie di uccelli come il culbianco, il codirosso spazzacamino e il calandro. E’ possibile accedere alla Riserva Naturale e alla sua fitta rete di sentieri dai parcheggi di Case Barboni, di Martigliano o di Casa del Re, dove si trova un rifugio. La parte settentrionale della Riserva è poligono militare pertanto, prima di iniziare un’escursione, è consigliabile informarsi presso il Centro Visita di Sestino.

Riserva Naturale del Sasso di Simone e Simoncello

Riserva Naturale del Sasso di Simone e Simoncello

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